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ReTer è un esperimento di cartografia critica e collaborativa in fase di realizzazione attraverso un’ampia rete territoriale di associazioni, comitati, enti locali, dipartimenti universitari che siano già attivi in questo ambito o dotati di strumenti e banche dati utili.
Il fenomeno della cartografia critica e del crowdmapping (mappe prodotte da utenti e cittadini) è in costante crescita, con un moltiplicarsi di esperienze eterogenee per statuto dei soggetti, metodologia, strumenti tecnologici e ambiti tematici. I temi possono andare dalle criticità di territori e servizi, alle situazioni di crisi ambientale e socio-politica, alle buone pratiche di economia, turismo, mobilità sostenibili, agli eventi culturali e artistici. Emerge sempre più chiaramente l’esigenza di omogeneizzare queste pratiche in standard e strumenti condivisi che consentano di potenziarle e capitalizzarle nei termini di un patrimonio comune largamente fruibile e condivisibile.
In occasione del convegno “A carte scoperte”, promosso da NCP nell’ambito dell’incontro NC-meet “Smart citizen” svoltosi il 25 luglio 2013 presso la sede del Parco regionale dell’Appia antica, è stata avanzata la proposta di mettere in rete i soggetti che hanno partecipato all’iniziativa per avviare un progetto di mappatura collaborativa sistematica su un ambito urbano circoscritto, in modo da integrare tematismi, metodi, standard e strumenti.
Attraverso una serie di incontri informali e interlocuzioni istituzionali è stato definito un progetto che delinea metodologie, modello organizzativo e iter attuativo.

 

Soggetto
Un network di soggetti contribuirà alla gestione di ReTer fornendo dati, curando un tema da mappare, offrendo strumenti, tecnologie, risorse. In cambio ognuno dei componenti del network avrà a disposizione le tecnologie e gli strumenti sviluppati, nonché l’utilizzo nell’ambito dei rispettivi siti internet di tutte le informazioni presenti nella piattaforma. Il Raggruppamento non avrà alcuno scopo di lucro e il “dominio” del sito comune, nonché la titolarità dell’insieme dei dati in esso contenuti, saranno attribuiti agli enti pubblici di volta in volta coinvolti nel progetto (municipi, Comune, università).

 

Piattaforma
È in fase di realizzazione un web-gis con applcativi di crowdmapping, geoblogging e social network, che avrà due livelli di operabilità: la base cartografica gestita dai responsabili dello strumento, con una divisione dei tematismi su cui operare data entry, e il crowdmapping vero e proprio cui potranno partecipare tutti gli utenti, da configurare in modo distinto dalla base dati “gestita”.

 

Obiettivi
La mappatura ReTer consentirà di far convergere in un unico ambiente le diverse attività di mappatura già operanti in città, che sono numerose e significative. Si va dalla consistenza e manutenzione del verde urbano alle criticità legate agli interventi urbanistici ed edilizi, dagli orti urbani alla street art, dagli spazi abbandonati alle occupazioni, dai flussi della mobilità al mondo del lavoro, dal patrimonio storico-artistico alle auto-narrazioni.

Il salto di scala che permetterebbe questo aggregatore, da concepire come archivio georeferenziato ma anche come medium di narrazioni, ha straordinarie potenzialità da orientare verso la condivisione delle conoscenze e immaginario, la formazione di coscienza di luogo e l’innovazione della partecipazione.
Pratiche di condivisione di esperienze di cartografia partecipata, come community mapping, o di esplorazione urbana come gli attraversamenti collettivi, possono essere collegate a pratiche partecipative come il community planning e il bilancio partecipativo, o costituire il perno di reti territoriali che lo adottano come base di confronto in luoghi fisici dedicati.

 

Network (in via di definizione)

  • Terra! Onlus (verde urbano)
  • Zappata Romana (orti urbani)
  • Urban Experience (autonarrazioni dai territori e performing media)
  • Carte in regola (criticità e disservizi)
  • Millepiani (coworking)
  • Art is open (Salvatore Iaconesi e Oriana Persico) http://www.connecticity.net/connecticity/
  • A Sud (conflitti ambientali)
  • Cityhound di tspoon (http://www.tspoon.org/cityhound/): spazi abbandonati
  • Dipartimento tecniche dell'Architettura e dell'Urbanistica della Sapienza
  • Dipartimento di sociologia presso Scienze della comunicazione
  • Società Geografica italiana
  • Parco regionale dell'Appia Antica
  • Municipi V, VII, VIII

 

Modelli - applicativi