A cura di Valentino Catricalà

Daniele Spanò, Piano quarto

Una tempesta di fulmini svela la fragilità della tecnologia digitale incapace di tradurre visivamente il fenomeno luminoso se non generando disturbi ottici. Questo è quanto avviene nella registrazione effettuata dalla finestra della mia casa di Roma con un telefono cellulare, dove lunico artificio è la figura della donna riflessa, immagine proveniente dalla memoria.
Così, la città vista dallocchio tecnologico della videocamera diventa unopera multiforme e polivisiva.

Daniele Spanò (Roma, 1979) dopo una formazione da scenografo, inizia il lavoro di regista e artista visivo. Le sue video-installazioni, commissionate da Istituzioni e privati, lo portano nelle più belle piazze d'Italia. Tra gli interventi più importanti, nel 2013 Atto Primo a Piazza del Popolo a Roma, Forgetful nel 2010 in Piazza Bartolomeo Romano e Rifrazioni permanenti del 2011 in Piazza Colonna, sempre a Roma, promosso dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero del Turismo e dal MiBAC. Nel febbraio 2011 viene selezionato dal celebre regista e artista Takeshi Kitano per rappresentare il fermento artistico della città di Roma.Dal 2012 è consulente artistico per la Fondazione Romaeuropa.
Tra le sue ultime collaborazioni, Socìetas Raffaello Sanzio, Andrea Baracco, Luca Brinchi e Roberta Zanardo (santasangre) e Veronica Cruciani.

 

 

Rä di Martino, La camera

Nel 2006 di Martino è stata invitata a creare unopera con il famoso archivio LUCE di Cinecittà, che contiene la maggior parte delle cine-notizie dal 1930 al 1970. È nata così unopera basata sullutilizzo dell'audio di alcune di queste vecchie bobine, in particolare di quelle che ripercorrono l'avvento della televisione come un normale accessorio domestico.
Due attori, vestiti in abiti anni 60, dislocati su una collina e incorniciati da pali di legno disposti come a formare una stanza, rivivono tutte le voci della gente e dell'archivio.   

Rä di Martino (Roma, 1975) ha vissuto a Londra e a New York. Ha tenuto mostre personali, come quella nel 2003 presso la Galleria Monitor, video&contemporary art, Roma, e mostre collettive: nel 2003 Biennale dei Giovani Artisti dellEuropa e del Mediterraneo (Atene), Festival del Cinema Giovani di Torino, Alternativa Indip.Film Festival (Barcellona), Interfilm di Berlino, Biennale dellAdriatico a San Benedetto del Tronto, 25hrs, Mostra VideoArt, Polidepordivo del Raval (Barcellona); nel 2002, Festival del Cinema Giovani di Torino e, a LOndra, Becks Futures Student Film Award ICA, Showcase II Millbank Gallery e Peachy 291 Gallery.

 

 

 

A cura di Prospekt

La stanza di Is Mirrionis. Ritratto di un quartiere di Cagliari realizzato da 60 cittadini

 

La Stanza di Is Mirrionis è l’ultima tappa di progetto di Residenze d’Artista e Arte Pubblica intitolato eureca!, che i Musei Civici di Cagliari sotto la curatela della Direttrice Anna Maria Montaldo, hanno avuto il piacere di ospitare e condividere nella programmazione culturale 2014 per la candidatura a Capitale Europea della Cultura. Un progetto che ha coinvolto artisti internazionali, professionisti dei media, formatori, cittadini, studenti e rivolto a un intero quartiere popolare nel cuore di Cagliari: Is Mirrionis.
Il progetto è stato aperto a marzo con The Artists Presence: la doppia Residenza di due fotografi di fama internazionale, Vanessa Winship e George Georgiu, che hanno vissuto e fotografato per circa due mesi la vita e le persone del quartiere, intrecciando relazioni e scambi, portati in un’esposizione dal titolo This Is Mirrionis svoltasi da luglio 2014 e appena conclusasi, presso la Galleria d’Arte Comunale dei Musei Civici di Cagliari.
Nel periodo di permanenza dei due artisti sono state realizzate conferenze, incontri e assemblea per far conoscere il loro lavoro, confrontarsi con studenti e amatori della fotografia, dell’arte e comunicazione, e sono stati proposti gratuitamente, sotto il titolo The People Experience e a cura dell’agenzia Prospekt di Milano, tre seminari di formazione in racconto fotografico, video e audio per circa 60 partecipanti di ogni età e formazione.
Ai primi tre giorni di formazione, presso il Centro Culturale Exmà di Cagliari, sono seguite tre settimane di terreno per ciascuno dei corsisti, chiamato e produrre un racconto. La discussione finale di tutti i lavori e la revisione con i docenti hanno anticipato il lungo lavoro di selezione e montaggio curato da Samuele Pellecchia e Arianna Cocchi, con la collaborazione per la parte audio di Jonatan Zenti di AudioDoc, sfociato ne La Stanza di Is Mirrionis: un’nstallazione visuale per tre schermi e più punti audio, allestita all’interno del Mercato Comunale di via Quirra, e aperta al pubblico dal 29 novembre 2014 al 9 gennaio 2015.
Uno spazio evocativo di immagini e suoni che come un coro contemporaneo celebra la vitalità, i conflitti e la bellezza di un quartiere visto e raccontato da punti di vista professionali, di prossimità, collettivi e irriducibilmente molteplici.