Pantano

Fotografo: Raffaele Petralla
La periferia romana, quella più emarginata ed emarginante, che diventa terra di accoglienza per gli emigranti dalle periferie del mondo. Il lavoro è un lungo ed emotivo excursus in uno dei non luoghi tipici del nostro tempo e dell'Italia degli ultimi anni: il centro di accoglienza per immigrati  di Roma Pantano, all'estremo sud della capitale, è uno di questi non luoghi. Le foto ritraggono le persone alle prese con la loro vita quotidiana forzatamente comune e delimitata dallo spazio della struttura. Limite invalicabile,  casa e prigione al tempo stesso. Unico momento di fuga, la fila davanti gli uffici della questura nella speranza di ricevere i tanto agognati documenti. Le foto cercano di cogliere i gesti semplici e quotidiani dei migranti, come il momento del pasto, del divertimento e le lunghe e tediose attese che, inevitabilmente, caratterizzano tutti i posti di passaggio. L'umanità varia e piena di speranza che cerca un senso e si adatta anche nelle situazioni più difficili. E allora anche un centro di accoglienza può diventare un posto dove intessere rapporti, seguire la propria spiritualità e immaginare il proprio futuro, in una parola: vivere.

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