Naznnet

Fotografo: Giuseppe Chiantera
Naznnet è il nome di uno stabile alla periferia est di Roma, un ex-edificio Inpdap di 8 piani, occupato.
Dal 2004 è stato scelto come casa da parte di uomini, donne e famiglie eritrei provenienti in maggior parte dall' "Hotel Africa", il complesso di vecchi depositi delle FS situato nell’area della stazione Tiburtina, sgomberato sotto la giunta Veltroni. La comunità è composta principalmente da profughi richiedenti asilo politico, fuggiti dal loro paese a causa del regime. L'occupazione e lo stabile sono completamente autogestiti e organizzati: il piano terra con gli spazi "comuni": lo spaccio, il bar, il ristorante, i vani adibiti a luoghi di culto; i 7 piani superiori con i corridoi, i bagni, le stanze dove vivere.
Si ripetono ciclicamente i turni per le pulizie cosi come ruotano i "gestori" dei bar e dei ristoranti; parte dei ricavi viene destinato ai servizi per la comunità che, come accadeva nell'hotel tiburtino, produce una, pur minima, economia interna e forme di sussistenza. Le piccole attività economiche così come le attività di socializzazione sono segnali di una situazione viva che cerca con le proprie forze di "rimediare" alle enormi deficienze politiche riguardo l'accoglienza nella società italiana di persone con alle spalle storie di persecuzioni politiche, guerre e miseria. Naznnet in tigrino significa "libertà".

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